le terme

Trescore deve principalmente la sua fama agli stabilimenti termali che, conosciuti già dai Romani per la loro efficace terapia, vennero valorizzati dal condottiero Bartolomeo Colleoni ed ebbero ospiti importanti come, nel 1862, Giuseppe Garibaldi.

Trescore Balneario

E' da sempre il centro principale della bassa Val Cavallina.  Nominato già in un documento del 996 con la forma Trescurium è attualmente un importante centro commerciale, artistico e termale, a 271 m s.l.m.

Garibaldi a Trescore

A Milano, durante le Cinque Giornate, l’arcivescovo è monsignor Carlo Bartolomeo Romilli, già prevosto di Trescore dal 1838 al 1846. Presso il palazzo dei conti Suardi di Trescore, sostano i reduci di San Martino e Solferino; solenni onoranze sono tributate al passaggio delle spoglie dei caduti di Vezza d’Oglio. Due sono i giovani che seguono Garibaldi alla spedizione dei Mille: Cesare Comi e Giacomo Poma (fratello di Silvio, pittore paesaggista di fama: ambedue figli dell’ex imperiale regio commissario distrettuale del regno Lombardo Veneto a Trescore!).


Giuseppe Garibaldi viene a Trescore dal 1 al 26 maggio del 1862
per curare i suoi malanni alle terme; in realtà anche per preparare una eventuale spedizione militare contro l’Austria per liberare il Trentino.
E’ l’episodio meglio conosciuto come i fatti di Sarnico. Il generale è ospite oltre che delle terme, anche in casa, in località Calvarola, del dottor Giovanni Comi che diventa il suo medico personale, al punto di seguirlo nel 1866 fino a Bezzecca, dove erano arruolati i figli Cesare e Vincenzo.


L’incontro alla Fonte della Calvarola (adiacente all’Acero Rosso) con il Comi, il Piccinini ed altri garibaldini è raffigurato in un quadro di Cesare Maironi da Ponte, che si conserva nell’aula consiliare in Comune, qui a Trescore.

Le cave

Fin dai tempi più remoti ci sono in Val Cavallina tracce di attività estrattiva. Con questo tipo di marmo, di colore tra il bianco e il rosa, si sono realizzate opere importanti anche la di fuori dei confini locali, tra cui spiccano in Bergamo la Civica Biblioteca Angelo Mai, la fontana del Contarini in Piazza Vecchia e la Porta San Giacomo, oltre a sculture e altri impieghi ornamentali. Si tratta di una dolomia cavata in un’area a ridosso dell’abitato di Zandobbio ed altre cave esistevano presso Trescore di cui una prospiciente sulla SS 42, da cui sono state ricavate marmi per le opere dello scultore Vescovi e molti monumenti della bergamasca.


Un’altra pietra ornamentale è stata cavata in valle in luoghi meno appariscenti in quanto si tratta di affioramenti modesti come spessore, ma dall’aspetto particolare. Si tratta del molto apprezzato Rosso ammonitico di Entratico, rosso con varie sfumature.
La zona delle cave è percorsa dalla pista ciclabile Trescore – Laghi.
Le cave non possono essere visitate in quanto alcune sono di loro ancora attive.

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